Non vi ho più raccontato la mia vacanza a Favignana.. e so che morite dalla voglia di sapere cosa è successo.. (in realtà so che ‘non ve ne pò fregà de meno’, ma l’idea mi solletica comunque..)
Eravamo rimasti alla serata con Mich.. il mio caro amico.. e quella cena cambiò tutto il resto della vacanza.
Si, lo cambiò definitavamente quando, con una certa nonchalances, Mich annunciò “Allora vi aspetto domattina alle 11 per il battesimo del mare!”
Io e la Frizzantina ci guardammo.. come a dire”eh.. così.. senza preavviso ? E’ un colpo a tradimento! Serve un pò di preparazione psicologica!” ma riuscimmo solamente a dire “ah! cavolo! bah.. però! umhh.. si! chissà! urca! ma dai ?” e li finì la serata.. o meglio la serata a tal proposito.. ed ai fini del racconto tanto basta.
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Martedì 2 Settembre, i nostri intrepidi eroi si ritrovano a bordo del gozzo in direzione scoglio Palumbo.
Fortunatamente lo scoglio non l’abbiamo cozzato.. durante il tragitto, mentre il mitico Scipio timonava, Mich ci ha spiegato i rudimenti della respirazione (subacquea e non), l’uso dell’attrezzatura basica (bombolino, maschera, erogatore, muta) e tutto ciò che c’era da sapere (e da non fare) per un battesimo del mare in piena sicurezza!
Fermamente convinto delle mie azioni, parto io.. vestito di tutto punto.. anzi.. di mezzo punto.. dato che avevo l’abbigliamento light, mezza muta, bombolino (quindi meno di mezza bombola), mezze pinne (considerando la lunghezza).. quantomeno io ero intero. Scendiamo in acqua in 3.. un ragazzino (che faceva il corso baby) che entra in acqua con ‘il passo del gigante’, Scipio.. entrato non so come.. ho sentito ’sciuff’, voltatomi era già dentro, ed io che scelgo l’entrata ‘alla pesce lesso’, ovvero mi calo faticosamente dalla scaletta e li resto.. aggrappato ma con la testa sotto per prendere confidenza con la respirazione dall’erogatore..
Come da accordi. dopo qualche minuto Scipio mi viene a prendere, mi tiene per mano e mi accompagna alla cima dell’ancora.. e pian piano cominciamo a scendere.. fermandoci spesso per compensare.. non c’è fretta.. è il mio battesimo e devo solo godermi questi momenti. Dal canto mio sono tutto agitato, devo ricordarmi tutto quello che mi ha spiegato Mich, cerco di abbassare il mio ritmo di respirazione, senza fare pause troppe lunghe tra una boccata e l’altra (mai fare apena con le bombole!), mi tappo il naso e soffio forte per compensare mentre con l’altra mano mi reggo alla cima.. arriviamo sul fondo.. mi sembra di volare.. Scipio mi guarda e con la mano mi fa il segno dell’ok (pollice e indice che formano un cerchio e le altre 3 dita aperte), memore degli insegnamenti di Mich capisco che mi sta chiedendo “e’ tutto ok?” (si lo so.. non serve un genio per capirlo, io prontamente rispondo con ‘pugno chiuso e pollice verso l’alto’ come a dire “Benissimo! alla grande cazzo!” (passatemi la parolaccia.. ero adrenalinico) e subito dopo mi sovviene “cazzo!!! gli ho appena dettoche voglio risalire!!!” (qui ero ancora più adrenalinico!).. ecco infatti che lui mi ripropone il mio gesto già in semi-allerta.. e io mi affretto a fare no con le mani, i piedi, la testa, agguanto pure una triglia di passaggio e faccio ondeggiare pure quella! subito dopo mi esibisco nel mio primo “OK” con la mano destra (ho poi imparato a farlo anche con la sinistra.. sono molto portato..
).
L’immersione prosegue, comincio a pinneggiare, con il ragazzino, a fianco di Scipio, che ci da qualche indicazione su cosa fare e come muoverci, ad un certo punto ci fermiamo e Scipio raccoglie un riccio, lo appoggia su uno scoglio, estae il suo coltello da sub e apre la scorza del riccio dividendolo in due metà, subito una marea di pesci, pesciolini e pescetti che ‘pascolavano’ nei dintorni si catapultano a mangiarne il contenuto! Sono talmente tanti che Scipio riesce facilmente ad intrappolarne due con le mani.. teatrino davvero sensazionale!! Mi scappa anche da ridere per l’emozione e rido e subito mi si riempie la maschera di acqua! Mi maledico.. e cerco di svuotarla evitando di finire inginocchiato su un qualche riccio..
Comincia a malincuore la risalita, con la tappa di sicurezza a 3 metri, e la faccia di Mich come prima immagine di quella parte di mondo a cui sono abituato, si perché sott’acqua è tutto un altro mondo, spazialmente, temporalmente, sensorialmente ed emozionalmente diverso, non migliore o peggiore, semplicemente differente.. e quindi ineguagliabile. Quella faccia mi guarda e mi sorride.. e retoricamente mi domanda “allora, com’è ?”.. ed io sono felice come un bimbo.
Tocca alla frizzantina.. che non è nella condizione migliore per affrontare quest’esperienza.. mi ha infatti atteso per mezz’ora sulla barca con Mich, ed essendo poco ridossati ha patito lo sciabordio dell’onda.. e il mal di mare è davvero una brutta bestia. Scende comunque in acqua ma non riesce a restare tranquilla e a concentrarsi sulla respirazione.. come darle torto dato che appena arrivati alla nostra casetta ha dato di stomaco e saltato il pranzo.. povera cucciola!
E’ stata la mia prima esperienza, a cui sono seguite poi tutte le altre immersioni vere! in tenuta vera! fino all’ottenimento del primo brevetto, 18 metri - Open Water FIPSAS / CMAS, un brevetto di tutto rispetto (e nella lezione d’esame siamo arrivati a 24,5 mt!) .. ora non vedo l’ora torni Mich per fare una capatina in Liguria!
Ps. La frizzantina si è ripromessa di riprovarci!
A voi tutti!
Buon weekend!
G.

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